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Vitigni autoctoni italiani: Sannio Piedirosso DOP 2020 - Pietrefitte

Il Piedirosso è uno di quei vitigni campani che meritano più attenzione di quanta ne ricevano. Questa bottiglia della cantina Pietrefitte, prodotta dalle vigne di Torrecuso, impiantate nel 2007, a 320 metri di quota, ne è una conferma interessante. La vendemmia avviene nell’ultima decade di ottobre, con raccolta manuale in piccole cassette. Dopo la fermentazione di 15-20 giorni a temperatura controllata, il vino affina in acciaio.

La degustazione

L’approccio olfattivo è la parte più convincente di questo vino. Si apre con un’amarena fresca, non troppo matura, che introduce subito il carattere del vitigno. Poi arrivano fragola di bosco e ribes. Ma dopo che è stato nel bicchiere qualche minuto, il vino mostra qualcosa in più: compaiono note balsamiche di resina, seguite da sentori speziati di coriandolo ed erbe della macchia mediterranea. Un profilo olfattivo ricco, che va oltre la semplice frutta rossa. Al gusto il vino propone morbidezze evidenti, ben bilanciate da una freschezza importante e da un tannino elegante. La struttura c’è, con un equilibrio complessivo forse ancora da raggiungere. Probabilmente l’annata 2020 ha ulteriori margini di evoluzione. La persistenza è notevole e interessante.

Abbinamenti

Con il suo corredo olfattivo ricco e la buona persistenza, questo Piedirosso può sostenere piatti di una certa complessità. La prova con un risotto ai porcini ha dato risultati convincenti: il vino regge la struttura del piatto e dialoga bene con i sapori decisi del fungo. Da provare con grigliate di carne e persino con secondi di pesce più strutturati, grazie alla sua versatilità.

Considerazioni

Una bottiglia che vale la pena stappare per esplorare le potenzialità del Piedirosso. È un vino che ha personalità e profumi che lo rendono interessante. Questo vino è stato il più apprezzato dal panel.